domenica 11 maggio 2008

Anima,Sapere ed Aristocrazia

...per favore un attimo..
Intanto complimenti proprio tanti per le bellissime cose che avete scritto.
Manco un bel pò dal blog, come prima ancora dalle cenette, e se scrivo è per esprimere una sensazione di pelle che spero dia magari un pò più di voglia di scrivere a quanti non l'hanno mai fatto, guadagnandosi così l'eccezionale award proposto da Alberto, con l'implicita speranza che mi venga passato per un'eventuale fotocopia.
Ringrazio per la possibilità datami da Augusto di rimettermi in "carreggiata" lasciando come "compito" per il prossimo incontro un buon "ripasso" di quanto sino ad ora letto del libro di Mancuso, ma non riesco proprio a comprarlo:non riesco a varcare la soglia di una libreria per farlo. Sinceramente comincio a nutrire seri dubbi sulla mia natura umana e la sensazione che ne ho è di essere un vampiro dinanzi ad una collana d'aglio.
Ho ancora dinanzi alla mente gli affettuosi richiami a comprarlo e leggerlo prima di poter esprimere un parere sulle cose dette a commento: sicuramente è una possibilità che mi si incita a voler cogliere ed in particolare la possibilità di essere un'anima per così dire "eletta", tramite l'adeguamento ad una norma condivisa.
Non me ne si voglia ma è quello che ho preso dall'ultimo "conversare" sul libro cui ero presente.
E mentre noi si conversa di anime, un mondo in carne ed ossa, nel tentativo di una convivenza umana possibile, cerca modelli politici tramite svariati e diversi meccanismi "elettorali".
Non ce la faccio a comprarlo il libro, non ce la faccio a leggerlo e se fosse l'interrogazione "chiave" dell'ultimo quadrimestre, rinuncerei "stoicamente" all'anno, "autocandidandomi" a ripetente.
Per me non c'è bisogno per forza di leggere un libro sull'anima per poter parlare di essa, dando per scontato, chiaramente che gli altri però lo abbiano fatto e che ti permettano di farlo.
Ci si sente un pò, è vero, ad una serata di gala in jeans, ma se nessuno nota che non hai il vestito adatto, ti senti a tuo agio come con un G.M.Venturi o un R.Cavalli e di colpo ti senti persona in mezzo alle persone.
Mi torna a tal proposito qualcosa riguardo l' abito con cui si può entrare nel regno dei cieli, mi sembra detta proprio da chi ne è il governatore, ma forse non ci si crede più che costui lo fosse davvero e pensiamo che ne sparasse di grosse e questa con le altre.
Ed allora eccomi qua caparbiamente a dire cosa è per me l'anima: quando soli si è in riva al mare e ci si avverte uniti ad acqua terra e cielo perchè sono lì a farti compagnia accettandoti per come sei o quando anche vedendo le proprie miserie più nere si ha ancora la forza di aprire l'uscio di casa ed andare per strada, non sempre sapendo dove. Credo molto a quello che ciascuno avverte nel proprio intimo più segreto e lì per me sta l'anima.
Chiuso per me con questi cenni personali l'argomento, spero che il coraggio di poter dire contagi quanti non scrivono o non hanno mai scritto sul blog e poichè il mondo è bello perchè vario, anche grazie ai colori, coloro il testo ( anche questa è libertà personale , senza imporre modelli agli altri).
Per inciso: la foto di Armando sulla panchina è molto più simpatica, spero presto di cambiare anche la mia.


3 commenti:

armando caccamo ha detto...

essendo io una delle persone che ha richiamato (sic!) Donatella per aver parlato senza aver letto il "Mancuso", faccio ammenda e riconosco che la partecipazione (possibilità di intervenire)alle cenette è solo vincolata all'argomento delle serata....altrimenti diventa commento e critica ad un testo e non dibattito su una tematica......bisogna solo trovare l'accordo sul taglio da dare alle cenette stesse. Comunque gli interventi di Donatella sono sempre stimolanti e la sua assenza alle ultime cenette (e nelle pagine del blog) si è sentita! Donatella non ci abbandonare!!!! A proposito sono d'accordo su quanto scrivi dell'anima....anch'io preferisco sentirla poeticamente ....sento però che debba cimentarmi anche razionalmente su certi temi perchè la mia schizofrenica natura credo sia fatta di emozioni e razionalità.
Armando
P.S. Grazie per il gradimento della foto (l'altra era troppo professionale!!!!)

Donatella Ragusa ha detto...

Grazie Armando, ma non mi dare tutta questa importanza; in fondo ho fatto della perplessità e della mancanza di certezze l'unico mio modo di approcciare ed utilizzare il "razionale" e, cosa che più di tutto per me ha importanza, mi sta bene e non ne soffro.

Francesco Palazzo ha detto...

Se la bella riflessione di Donatella è una conseguenza, come pare, del libro che al momento stiamo commentando, è certo che il suddetto tomo, ancorchè non letto o addirittura non acquistato, abbia già prodotto un risultato eccellente.